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E' dal mare Jonio che i secolari olivi del Mórige ricevono i venti dominanti, scirocco e libeccio, raccogliendone i profumi che conferiscono all'olio caratteristiche particolari, grazie anche al clima particolarmente mite durante l'inverno e all'irraggiamento forte e continuo.

L'Azienda Tenuta del Morige ha una superficie di 15 ettari interamente olivetati.
Di questi, 12.5 ettari sono coperti da due cultivar autoctone: la Cellina di Nardò e l'Ogliarola leccese;
nei restanti 2.5 ettari vi sono messe a dimora 650 FS 17 (brevetto C.N.R. 1165) e 250 Kalamata (brevetto C.N.R. 1164).

La Tenuta, unica nella zona con tale superficie, è fornita di impianto di fertirrigazione e di mezzi per i trattamenti fogliari. Queste peculiarità, unite ad un'attenta e leggera potatura con cadenza biennale ed a concimazioni mirate, hanno permesso di trasformare l'Azienda da tradizionale, in moderna e produttiva.
Inoltre, l'Azienda è in corso di conversione al regime biologico.

L'Azienda produce 25000 litri di olio extravergine (acidità inferiore allo 0,8%) di oliva l'anno, di due differenti qualità: il «Nettare del Mórige» ed il «Fiore del Mórige», entrambi ottenuti da spremitura a freddo delle olive.
Di anno in anno gli olivi destinati alla produzione dell'olio extravergine sono scelti in base alla maturazione delle olive e al giusto equilibrio fra vegetazione e frutto. Infatti, la raccolta, che viene fatta a mano (brucatura), avviene quando il 20-30% delle olive è ancora verde (il che coincide con il periodo che va da fine Ottobre a fine Novembre), tralasciando gli alberi troppo carichi che darebbero un olio meno pregiato.

Quotidianamente, le olive vengono trasferite in un frantoio di tipo misto e trasformate entro 24 ore. Il metodo di estrazione misto, che prevede a monte le macine di granito ed a valle le gramole e le centrifughe, garantisce la genuinità e l'igienicità del prodotto, mantenendone inalterate le caratteristiche organolettiche.